Caratteristiche del Gres porcellanato

Le piastrelle in gres porcellanato offrono ottime caratteristiche per l'uso abitativo e commerciale, sono ottenute tramite un mix di argille ceramiche particolarmente adatte a garantire l'omogeneità del materiale.

I formati

Le più moderne tecnologie produttive offrono la possibilità di ottenere piastrelle con formati e spessori variabili, dai piccoli formati (mosaici) a grandi formati (120x120cm). Il formato è molto legato alla tipologia di piastrelle: il finto legno è tipicamente prodotto in formati longilinei per rappresentare al meglio il vero parquet in legno, il finto marmo, al contrario, è tipicamente realizzato in grossi formati quadrangolari per assomigliare alle lastre di marmo.

Colore, smalto e gres colorato in massa

In base alla tipologia del materiale che si vuole ottenere, le piastrelle possono essere smaltate o non smaltate.
Se il porcellanato viene colorato nella fase di atomizzazione, il prodotto finito viene chiamato "colorato in massa", questa tipologia di prodotto ha caratteristiche eccellenti, adatte sia all'uso privato che all'uso pubblico, particolarmente consigliato in situazioni soggette a forte stress e usura in quanto la trama è presente in tutto lo spessore del materiale.

Piastrelle rettificate

I prodotti di grande formato vengono solitamente rettificati tramite appositi strumenti per garantire la massima precisione dei formati e la precisione degli spigoli e dei bordi. Questo processo permette di agevolare la posa ed in alcuni casi permette la posa senza fughe.

Piastrelle rettificate

Gres naturale e Gres levigato

Per gres porcellanato naturale si intendono le classiche piastrelle senza lavorazioni di lappatura, la superficie è leggermente ruvida ma priva di porosità. Grazie al basso livello di assorbenza viene considerato un ottimo pavimento in termini di resistenza alle macchie e al gelo.

Il gres levigato (o lappato) viene prodotto tramite un speciale trattamento di lucidatura utile ad ottenere una superficie perfettamente liscia, questa lavorazione è particolarmente appagante in temini estetici per alcune tipologie di piastrelle.

La levigatura ha degli svantaggi: eliminando la patina superficiale vetrificata, il materiale, si impoverisce di alcune sue tipiche caratteristiche rendendo le piastrelle più vulnerabili nei confronti dell'abrasione e dell'assorbimento dei liquidi.

Esistono in commercio alcuni prodotti impregnanti dedicati al trattamento del gres levigato, questi trattamenti permettono di ridurre la porosità per evitare l’assorbimento delle sostanze macchianti.

La cottura del materiale

Ciò che da resistenza al meateriale è la cottura che avviene ad alte temperature (circa 1200 °C) in forni lunghi oltre 100 m. Il particolare processo di cottura permette la greificazione dell'impasto (da cui deriva il nome Gres), attribuendo al materiale le tipiche caratteristiche di durezza, resistenza alle abrasioni, impermeabilità, resistenza al gelo e quindi longevità.

La selezione delle piastrelle

Al termine della produzione le piastrelle vengono classificate per calibro e tono, il materiale che non rispetta i parametri dettati dalle norme UNI viene declassato nelle differenti tipologie qualitative: seconda scelta, terza scelta e stock.

Le normative che regolamentano la produzione di piastrelle

Le norme UNI definiscono porcellanato il materiale ceramico che rispetta un coefficiente di assorbimento all'acqua minore dello 0,5%, questa caratteristica permette alla piastrelle di non assorbire l'umidità ambientale, essere resistenti alle macchie, essere ingelive (resistente al gelo) e sopportare gli stress termici.